Vivian Maier, la rivincita e la gloria (postuma) del fotoamatore.

Browse By

VM1954W03413-05-MC

La storia di Vivian Maier è una bella storia amara, ma partiamo dalla fine.Nel 2007 un’ anziana donna che nella vita svolse il lavoro di nanny o tata, dovette vendere tutte le sue proprietà ad un fondo d’asta a causa di gravissimi problemi economici.
Nel 2009 un certo John Maloof, un agente immobiliare di Chicago, acquistò con pochi dollari, qualche scatola di vecchi negativi e diverse fotografie. Dopo aver rovistato tra le stampe riuscì a scovare il nome della persona che scattò quelle fotografie, si chiamava Vivian Maier.

vivian_maier_vintage_prints_IMG_2910

Si mise alla ricerca di informazioni su questa donna e l’unica cosa che trovò fu un necrologio di qualche giorno prima.
Nessuna notizia su di lei, se non il fatto che appunto fosse la classica Mary Poppins e che girava spesso con la sua fotocamera (la Rolleiflex, la Leica, e la Zeiss Contarex), sia durante il lavoro che durante le sue ordinarie passeggiate per la città.

September 1953. New York, NY

September 1953. New York, NY

Ebbene, era quello che oggi chiamano fotoamatore  (i professionisti ci tengono parecchio a questa distinzione). Una persona che amava fotografare per passione pura, senza il problema di dover piacere e di dover trovare acquirenti, di certo non alla ricerca dei “like”.
Infatti le sue foto non le fece mai vedere a nessuno.

Chicago, October 1976

Chicago, October 1976


John cominciò a digitalizzare le foto e le pubblicò su diversi blog e siti di street photography, per condividere con il mondo quegli scatti. 

August 16, 1956. Chicago, IL

August 16, 1956. Chicago, IL

Il successo fu immediato, la critica e molti galleristi dissero che era stata scoperta un’artista sopraffina, di altissimo livello e che non aveva nulla da invidiare ai fotografi di strada ben più blasonati.


Nelle sue opere è evidente la ricerca del suo mondo circostante: abiti, accessori, visi, sguardi, bambini, animali, sono raccontati in un modo semplice ed allo stesso tempo molto delicato.

John Maloof ancora oggi continua nella sua ricerca e nella catalogazione del materiale che ci ha lasciato Vivian, organizza mostre in tutto il mondo e ha collaborato alla realizzazione di un documentario.


Che dire, mica male per un fotoamatore che scatta nei ritagli di tempo.

A.B.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *