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Adoro tutto dei Nirvana.

Tutta la discografia, da Spank thru fino a You know your rights, dalla prima all’ultima canzone scritta, dai peggio live puzzolenti, quelli dove anche Stephen Hawking suonerebbe meglio quella cazzo di About a girl, al meraviglioso Unplugged di New York.

Ma c’è una canzone che proprio non sopporto, che solo a sentirla mi sale il nazismo ostile, che arrivo a litigare se non me la levi subito.

 

Come As You Are.

 

Che solo a scriverlo m’ha dato un po stizza.

 

Ecco Come as you are porta sfiga. 

 

E’ la Marco Masini delle canzoni grunge, il Salvatore Bagni del songwriting, la Jessica Fletcher della situazione.

Non starò a tediarvi coi dettagli ma ho appurato attraverso rigorosi metodi scientifici su un campione di casi considerevole, applicando un inferenza bayesiana su un modello di Cartier-Bresson, risolvendolo tramite un albero di refutazione logica*

Ascolto Come as you are -> merdone immediato = true

 

science bitch

Stephen Hawking che suona Come As You Are

 

Sarà per il video, quella roba di pistole e versi ambigui, che hanno poi reso i Nirvana il più famoso gruppo con 6 gambe e due teste.

Sarà perché il riff di chitarra è stata la prima cosa in assoluto che abbia imparato a suonare con la chitarra, eseguendolo a ritmi di 48327694328763428 volte al giorno come uno scrotospastico**

Non saprei ma io appena la sento mi tocco i coglioni e cambio canzone.

Invece Pitchfork chiude proprio con questa canzone l’articolo (evidentemente non sapevano del mio problema) in cui  si annuncia che uscirà per la HBO  Montage of Hack, un documentario autorizzato su Kurt Cobain

La cosa particolare è che Montage of Hack è il primo documentario “fully authorized”, ovvero fatto con la l’autorizzazione e addirittura partecipazione di Courtney Love e la figlia Frances Bean.

Il documentario prende il nome da un mixtape che Cobain fece alla fine degli anni ’80 e contiene decine di canzoni e live rarità e robechenonavetemaivisto tra opere, foto, libri registrazioni e archivi personali.

Brett Morgen, regista del documentario ha dichiarato

“I started work on this project eight years ago. Like most people, when I started, I figured there would be limited amounts of fresh material to unearth. However, once I stepped into Kurt’s archive, I discovered over 200 hours of unreleased music and audio, a vast array of art projects (oil paintings, sculptures), countless hours of never-before-seen home movies, and over 4000 pages of writings that together help paint an intimate portrait of an artist who rarely revealed himself to the media.”

La HBO ha dichiarato che verrà trasmesso in prima serata la prossima stagione.

 

Il mixtape da cui prende il nome Montage of Hack

 

 

* eja.

** spero che L’ AIDS (Associazione Italiana Donatori di Scroto) non si sia offesa e non voglia partire con azioni legali.