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Ieri c’è stata l’apocalisse. WhatsApp è stata in down 210 minuti per problemi ai server e la gggente era nel panico, correva per le strade alla rinfusa e senza una meta, sembrava di stare dentro The Walking Dead. Non sapeva che fare, cosa dire, a chi dirlo e soprattutto come dirlo.

WhatsApp era in down #alivellomondo
(tag coniato per l’occasione e già adottato come se non ci fosse un avanti ieri).

Che fare se il Male dovesse ripresentarsi?

Le alternative alla più nota app di mestaggistica mobile  sono tante, qui ne trovate un discretto elenco con la relativa descrizione e compatibilità, ma su una in particolare vorrei focalizzare l’articolo, Telegram.

Disponibile al momento per iPhone e device Android, Telegram vanta attualmente oltre 5 milioni di download in tutto il mondo e la sua interfaccia è del tutto simile a WhatsApp come si può notare dalla seguenti immagini.

 

telegram-x

 

La grafica è praticamente tale e quale, ad accezione del colore della barra, blu invece che verde, ovviamente, ma struttura e icone la rendono un clone perfetto.

Ma allora perchè usare Telegram al posto di WhatsApp?

Ottima domanda, bravi.

  • Intanto è gratuita e lo rimarrà per sempre, senza pubblicità e canoni annuali.
  • Sarà accessibile anche da PC.
  • I suoi server sono distribuiti su tutto il pianeta per renderla più veloce e sicura.
  • I messaggi possono essere criptati, quindi non posso essere letti da terzi, neanche dai proprietari del servizio. Per i nerd, questo significa che i messaggi godono di crittografia simmetrica a 256 bit AES.
  • Possiamo programmare l’autodistruzione dei messaggi (così la vostre ragazze non vi sgamano gli altri flirt).
  • Nessun limite alla dimesione dei file e delle chat.
  • Le API e i protocolli sono liberi e accessibili a tutti. Questo significa che le caratteristiche dell’app possono essere variate e si possono creare nuove applicazioni con funzioni alternative rispetto a quella originale.

Al momento le lingue disponibile sono 3 (anche se a breve ne verranno integrate delle nuove), Inglese, Spagnolo e Arabo, ma non credo questo posso creare un problema. L’utilizzo di Telegram è talmente semplice che se avete bisogno della lingua Italiana per utilizzarla, vuol dire che siete dei dementi.

Per tutte le altre domande o curiosità, avete a disposizione tutte le FAQ sul sito ufficiale.

Durante l’installazione, anche questa clone di WhatsApp, potreste riceve l’errore No Workers Running…, non abbiate timore. Sarà necessario ripetere l’operazione alcune volte.
E’ l’unico intoppo noto che ho riscontrato al momento.

Non vi resta che divulgarne il verbo e farlo installare anche ai vostri amici. Abbiate fede ggggente!

 

Ho scoperto di recente (si, ci sono arrivato tardi) una nuova funzionalità che BigG ha messo a disposizione dei suoi utenti che utilizzano device Android. Questo nuovo web tool, banalmente chiamato Location History (col cazzo che te lo traduco), non fa altro che indicare su Maps il tracciato dei tuoi movimenti geografici, abilmente inseriti tramite l’ausilio del GPS integrato nel tuo dispositivo.

Pheegatah vè? Ma non per tutti.

In rete è facile recuperare articoli dove viene puntato il dito su questo servizio, mettendolo alla gogna, per essere potenzialmente dannoso, e anche tanto, per la tua privacy. Dhiophà, ci sta tutta la paura di essere controllati nei propri movimenti. Non solo, vengono anche mappati (sicuro Larry e Sergey danno tutto alla CIA, NSA e c’è di mezzo pure l’NWO).

E ripeto, ci sta.

Però ti chiedo, quando hai avviato per la prima volta il setup del tuo device ed è apparsa quella noiosissima dicitura “Accetta Termini, Condizioni Privacy e Cazzi&Mazzi” e “Vuoi abilitare Geolocalizzazione”, hai letto bene oppure “Ma-che-@#]%$&-vai-avanti-VAI-AVANTI!!11!UNO!! Fammi-fare-subito-la-fotuzza-alla-scatola-del-nuovo-cellulare-che-la-devo-mettere-su-Instagram-VELOCE!” ?!
No perché, li c’erano scritte tuttegose eh..

Come funziona.

Complottismo a parte, vediamo come funge ‘sto terrore dei sette mari.
Intanto il servizio è raggiungibile al link maps.google.com/locationhistory e bisogna ovviamente loggarsi. Hai subito davanti l’essenziale, senza troppi fronzoli in stile BigG, ovvero la classica mappa di Maps sulla destra e sulla sinistra un calendario su cui puoi indicare il periodo da “controllare” da un minimo di un giorno sino ad un massimo di 30 (per ora?):

Cronologia basata su un arco temporale di 30 giorni

Cronologia basata su un arco temporale di 30 giorni

 

Subito sotto invece 4 e dico 4 semplici funzioni.

  • Mostra informazioni cronologiche
  • Esporta in KML
  • Elimina cronologia di questo giorno
  • Eliminare tutta la cronologia

Con Mostra informazioni cronologiche hai un elenco orario con i singoli movimenti, cliccandoci sopra ti evidenzia subito sulla mappa il punto relativo.

Informazioni cronologiche basate su un arco temporale di un giorno

Informazioni cronologiche basate su un arco temporale di un giorno

 

Mentre Esporta in KMLElimina cronologia di questo giornoEliminare tutta la cronologia che te lo dico a fare?!

E se poi me ne pento?

Per disabilitare questa funzione è necessario semplicemente andare nelle Impostazioni (si, l’ingranaggio in alto a destra), cliccare su Disattiva e salvare. Facile, nevvero?!

Impostazioni Privacy

Impostazioni Privacy

 

Bene, questo al momento è quanto. Se hai domande postale pure nei commenti qui sotto. Cià.

 

Gente Glabra

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