Browse By

Archivi Categoria: Art

Carl Warner: Foodscapes e la merenda delle cinque

Oggi volevo mantenermi leggera, un’insalatina e via mi sono detta (ovviamente per iniziare la preparazione psicologica agli imminenti servizi di Studio Aperto sulla prova costume), evitando addirittura di mettere il tonno, che non sia mai dovessi diventare come Kevin Costner. E poi mi hanno fatto vedere

Anche solo per un secondo!

If only for a second (Anche solo per un secondo) è un fantastico ed emozionante progetto del fotografo Vincent Dixon e la Mimi Foundation, una fondazione che si occupa di donare supporto morale alle persone malate di cancro. I pazienti sono stati invitati in un salone di bellezza dove

RisorsaCultura – Bastardi senza gloria ma con un’ idea

Cosa non si fa oggigiorno per vincere una competizione online! Stiamo parlando di RisorsaCultura, ideato e progettato da Kalatà , studio multidisciplinare, con sede a Mondovì (CN), che si occupa di progettazione in ambito culturale.

Kamil Czapiga tatuaggi in puntinismo

  Kamil Czapiga è un tatuatore polacco di Katowice che prende ispirazioni dalla cultura e la mitologia slava fondendosi con un’ immaginazione fervida e uno stile molto delicato.   Se vi va di farvi tatuare potete prendere un appuntamento qui.

Giorgio Lotti: Al posto giusto nel momento giusto

Cosa c’è dietro uno scatto? Cosa c’è dietro questo bellissimo collage di 9 fotografie in cui viene ripreso questo simpatico signore? Era il 1975, un grande fotografo di nome Giorgio Lotti andò a casa di Eugenio Montale, autore di Ossi di seppia e di altre straordinarie opere

Water Light Graffiti

Grandi pannelli composti da migliaia di LED che si illuminano al contatto con l’acqua o con il semplice contatto con le dita umide. L’intento è quello di creare uno spazio in cui i cittadini possano disegnare e lasciare il loro messaggio alla Città.

Maurizio Galimberti, l’artista istantaneo

Ve la ricordate la Polaroid? Si, la scatoletta di plastica che sputava la foto subito dopo lo scatto, quella che veniva regalata dallo zio alla prima comunione tra gli anni 80 e 90. Maurizio Galimberti non l’ha mai scordata e anzi, ne ha fatto un

Kerby Rosanes e le sue Moleskine

Lo so…i Doodle sulle Moleskine sono quella roba radical chic di sinistra che fa tanto artista dannato ma con un’agenda alla moda e l’ iPhone 7G pronto a scattare l’ultimo capolavoro per metterlo subito su Instagram. Con buona pace degli artisti bohemiene dannati e spiantati.

Il lato negativo di Brian Lai

Brian Lai è un ventenne malese e disegna veramente bene, niente di allucinante, diciamolo, non è sicuramente il nuovo Juan Francisco Casas (di cui abbiamo già parlato in questo articolo). Ha però una particolare caratteristica, disegna in negativo. L’artista malese porta il disegno dei fotorealisti

Juan Francisco Casas Ruiz e le sue biro

Spagnolo, visual artist, nato a La Carolina, classe ’76. Juan Francisco Casas Ruiz utilizza solo una grande tela e una fottutissima penna a sfera. Nient’altro.

Il macabro e surreale di Alison Brady

Alison Brady nelle sue foto esplora le tematiche dell’alienazione contemporanea, dei disordini psicologici di quest’era come depressione, ansia o eventi traumatici concentrandosi molto sul femminile.

Limitless: Graffiti senza limiti

Un magazzino abbandonato, una caterva di colori, quattro graffittari. E’ come fare entrare Pinocchio nel Paese dei Balocchi (e non c’è nemmeno quell’odioso Grillo Parlante). Limitless è un corto diretto e montato da Selina Miles con la colonna sonora di DJ Butcher.

Mamika e il lato senior della forza

Probabilmente stiamo sviluppando una perversione gerontofila, ma a Mamika non si può resistere… Sasha Goldberg è un fotografo francese che ha preso sua nonnina Frederika di 92 anni, l’ha chiamata Mamika e l’ha inserita in un suo progetto fotografico di ritratti di super eroi con

Christian Marclay: Album Cover Mash-Up

Chi ama il vinile sa che nel feticismo dell’oggetto rientra anche l’amore per le copertine. Christian Marclay è un amante del vinile, e ancora molto di più: visual artist, compositore, fotografo, filmmaker e dulcis in fundo, Dj dadaista.

Distroy - PEZ

Distroy – I cartoni animati in decomposizione di PEZ

Non ci sono parole per descrivere  “Distroy”,  progetto dell’artista francese PEZ . Con il solo aiuto di matita gomma e tanta creatività  l’illustratore di Nantes rivisita i personaggi dei cartoni animati in un mix connubio di surrealismo e decomposizione che non possono passare inosservati.

L’inconfondibile profumo del design

        L’essenza del minimalismo tipografico ha ora, finalmente, il suo profumo ufficiale. Indovinate qual’è il font. Packaging in letterpress, edizione limitata e numerata. Composto esclusivamente d’acqua. Come non desiderarlo.

2D or not 2D – le facce dipinte di Alexander Khokhlov

Cosa succede quando si usa un volto come tela? L’artista Alexander Khokhlov lo fa da sempre e non smette mai di deliziarci con delle fotografie al limite del surrealismo con volti di donna dipinti in maniera straordinaria Il suo ultimo progetto 2D or not 2D  mette iniseme

Somewhere – un corto animato sullo spazio e le sue relazioni

“Ci sono due cose nella mia professione che trovo del tutto soddisfacenti,” confessa l’illustratore, animatore e designer franco-canadese Nicolas Ménard, “la sensazione e l’odore di inchiostro sulla carta e il miracolo di disegni in movimento.” Unire questi due aspetti non è da tutti, ma trasmettere

BlowJob – i ritratti di Tadao Cern

Google ti ha reindirizzato qui, ma tu cercavi tutt’altro eh? Poco male, visiterai i tuoi siti di svago  più tardi. BlowJob è un progetto fotografico dell’artista Tadas Cerniauskas che sfrutta la potenza di un getto d’aria per deformare le facce dei soggetti fino a deformarne completamente le

I volti della folla di Guilherme Kramer

Me lo immagino Guilherme Kramer mentre prende appunti in giro per San Paolo, scarabocchiando tutte le facce sconosciute che gli passano davanti : lo smilzo, la  nasona, il ciccione, il tossico, tua madre. Per un anno ha raccolto ispirazione dalle facce che ogni giorno gli passavano

Kurt Cobain ripescato e (ri)animato

Quando viene in mente Kurt Cobain non si può non pensare a quel sublime mix di rabbia/sofferenza/scazzo che ha accompagnato gli adolescenti degli anni ’90 e oltre. Il progetto Blank on Blank, animando una serie di interviste a personaggi famosi, ha ripescato Kurt che parla dei

Homeland

Prendete la piantina della vostra città. Stampatela in formato A3. Prendete un pennarellone nero. Colorate di nero tutti gli edifici, i muretti, le strutture urbane. Fatto? Ok, ora buttate via lo scarabocchio che è venuto fuori e cercate homeland map su Google. Quello che troverete