Giorgio Lotti: Al posto giusto nel momento giusto

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Cosa c’è dietro uno scatto? Cosa c’è dietro questo bellissimo collage di 9 fotografie in cui viene ripreso questo simpatico signore?

Era il 1975, un grande fotografo di nome Giorgio Lotti andò a casa di Eugenio Montale, autore di Ossi di seppia e di altre straordinarie opere letterarie, per ritrarlo durante la sua quotidianità domestica.
Stavano per iniziare lo shooting (come dicono gli anglofoni) quando ad un certo punto il telefono squillò ed il signor Montale si spostò in un altra stanza per rispondere.

Giorgio si mise in disparte per lasciar libero lo scrittore, pur tenendo sotto controllo tutta la situazione.
In quel momento, notò che il letterato assunse un’espressione strana, ovviamente non conosceva l’argomento della telefonata però la sua esperienza ed il suo colpo d’occhio gli suggerirono di montare nella sua fotocamera un obiettivo dalla focale più lunga per poter riprendere da lontano la scena.
Montale era molto agitato allora Giorgio cominciò a scattare, vide pure una lacrima che solcò il viso dello scrittore.
Una volta conclusa la telefonata gli chiese preoccupato cosa fosse successo e lo scrittore rispose, ancora visibilmente turbato e commosso, che gli avevano appena comunicato che aveva vinto il premio Nobel per la letteratura.

La sequenza di 9 fotografie

Giorgio aveva una sequenza di 9 fotografie di quella telefonata, un ritratto intimo ed intenso dello scrittore.
Fissò per sempre su pellicola un momento irripetibile.

La rinomata professionalità di Giorgio Lotti, unita alla sua gentilezza e sensibilità verso i soggetti ritratti, gli permisero di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e di regalarci questa splendida opera d’arte, perché di questo si tratta.

A.B.

Montale Eugenio

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